IL MARE IN UNA STANZA

Cronache acquatiche in bottiglia

Il mare è da sempre uno dei protagonisti principe dei romanzi avventurosi.

I viaggi tempestosi, i mostri e le creature degli abissi, le grandi scoperte, i relitti, le città sepolte, parlano di sfide e coraggio, di quei momenti in cui l’intelletto e l’audacia vincono le difficoltà e gli ostacoli che la natura ci pone.

I bambini, i “navigatori del mondo” per eccellenza, conoscono bene le sfide e le affrontano con lo stesso coraggio e la stessa determinazione con cui i più grandi marinai di tutti i tempi hanno da sempre affrontato il mare.

Ed è proprio dal mare e dalle storie nate e nascoste in esso che vogliamo partire questa estate, per vivere insieme a voi un’avventura che cambierà per sempre il nostro modo di guardare il mare.

E’ la storia di un viaggio, un viaggio lungo e pieno di insidie, un viaggio i cui frammenti son giunti misteriosamente nelle nostre mani.

Una storia ahinoi incompleta, i cui fili spezzati si presteranno ad essere scomposti e ricomposti.

Il mare da lontano ci chiama e ci chiede di essere i suoi occhi, le sue orecchie, la sua bocca.

Questa estate c’è una storia che scalpita e preme per essere raccontata.

Per farlo ci serviremo di tutti i materiali a nostra disposizione, di tutta la nostra inventiva e maestria. Impareremo a pensare come un marinaio, a cantare come una sirena, a nuotare come un capodoglio a muoverci sinuosi come un polpo, a respirare con le branchie e infuriarci come il mare.

Siamo onde e vento,

siamo acqua e pesci,

siamo il suono del mare nella notte

la voce delle sue storie

(La Ballata del lupo di mare solitario)

Costruzioni (macro e micro) e installazioni

Musica-Canzoni

Tappeti pittorici

Costumi

Nettuno ha scatenato la sua furia stanotte. Il mare dà, il mare prende.

Vi scrivo queste righe mentre guardo il sole sorgere su questa immensità. Respiro la luce. Il mostro che ora dorme placido stanotte ha inghiottito la nostra amata Eloisa.

Siamo naufraghi su questa terra sconosciuta e senza imbarcazione. Chissà se faremo mai ritorno.

“Il nostro destino è nelle mani del Mare” ripeteva sempre mio nonno. Ed è al mare e a questa bottiglia che affido questa missiva. Spero che vi giunga, cari amici e che possiate raccontare al mondo la nostra sventurata storia.

Comandante John Baskerville

la Partecipazione

al Laboratorio Estivo 2019 di Zazì Factory

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