IL MANIFESTO DI ZAZI'

ZAZI' (nome rubato, contraendolo, dal racconto di Queneau, "Zazie nel metrò")

è fondato sulla ricerca e lo sviluppo di nuove metodologie d’apprendimento dei bambini, cercando un modo alternativo di relazionarsi con loro. La costruzione, con loro e per loro, di molteplici e multiformi esperienze conoscitive, che avviene, rigorosamente tramite la dialettica del gioco, attraverso un lavoro sull'esperienza diretta e l'improvvisazione. 

I progetti si svolgono secondo un percorso creativo-pedagogico che, supportato da un'approfondita analisi e documentazione dell'apprendimento, combina e adotta diversi linguaggi espressivi: teatro, musica ed educazione visiva;

tutti mezzi di comunicazione che trasformano il lavoro in un terreno di gioco e di relazioni quotidiane “diverse” con i bambini.

 

Il Manifesto di Zazì:

La necessità dello scambio e della relazione e la fiducia in questi due valori sostiene il nostro lavoro.

Siamo, infatti, convinti che il piacere della ricerca creativa, nasca in modo particolare dalla relazione tra soggetti cooperanti (adulto -adulto, adulto - bambino, bambino-bambino).Ci poniamo nell’ atteggiamento di apprendere e ri-apprendere insieme ai bambini, ” senza calarci nel ruolo d’insegnanti”, ma sostenendo i loro processi cognitivi di ricerca e scoperta. 

Un’idea di un laboratorio che nasce dalla necessità di testimoniare un modo d’apprendere che difenda ed esalti le potenzialità espressive d’ogni bambino, attraverso le caratteristiche fondamentali del linguaggio teatrale: la drammatizzazione e l’improvvisazione.

Dove il piacere di capire possa diventare una delle sensazioni che ogni bambino sì aspetta.

Bambini e adulti che cercano insieme il piacere di giocare, parlare, pensare, inventare.

L’esperienza del fare .

La libertà di indagare, provare, sbagliare, correggere, di scegliere dove e con chi investire curiosità, intelligenza, emozioni.

Per imparare ad apprezzare le infinite risorse delle mani, della vista, dell’udito, e il legame che li unisce continuamente.

L’arte della ricerca nelle mani capaci dei bambini.

Trasformando in pratica la logica, l’immaginazione, la socializzazione, la creatività.

Con tempi adeguati alle loro necessità.  Per un tempo migliore, per migliorare il tempo, creando un luogo di ricerca, scambio, creatività dove un bambino può iniziare il lungo e faticoso percorso per darsi un’identità.Per darsi il viso, il corpo, il gesto, l’azione, la parola, il pensiero, l’emozione . Per riconoscersi ed essere riconosciuto.

Il sentimento dell’essere…

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